Abbiamo meritato il TUV ISO 14001 perchè siamo dalla parte dell'ambiente


marchio_tuv.jpg

 

PERCORSO ISO 14001


L'OTTENIMENTO

Il percorso che ci ha portato alla certificazione è iniziato nel gennaio 2009 per concludersi positivamente il 2 maggio 2011, con la visita degli Ispettori, salvo una breve appendice di perfezionamento documentale sviluppata nelle due settimane successive al controllo.

Inizialmente si cercò di impostare la certificazione per le sole attività che si svolgono presso la ns sede. A seguito di approfondimenti sviluppati nella fase di scelta dell'Ente Certificatore (è poi stato confermato il TUV già ns fornitore per l'ISO 9001) si è dovuto estendere l'attività anche alla progettazione ed al cantiere.

L'impostazione data, su suggerimento del ns consulente ing. Sabato, è stata quella di tenere distinta la 14001 dalla 9001 per semplificare il lavoro da svolgersi. Questo ha significato dover produrre per la 14001 una documentazione a sè stante costituita dal manuale, procedure, modelli ed altri specifici documenti, pur "pescando" dalla 9001 quanto poteva tornare utile senza dover reinventare, ma solo apportando gli opportuni aggiustamenti grafici e formali.


I CAMPI D'AZIONE

Sono essenzialmente due i settori di attività: la sede della cooperativa ed il cantiere, nell'ambito della sede da considerarsi anche l'attività di progettazione.

Attraverso opportuni "progetti di miglioramento", approvati dalla Dirigenza, si deve dimostrare di operare pressochè costantemente e concretamente per ridurre gli impatti ambientali nocivi scaturenti dal ns lavoro e dal vivere materialmente parte del ns tempo presso la sede della Cooperativa.

L'attività di progettazione deve essere quanto più possibile "ecologica" fermo restando i vincoli normativi dettati dai Comuni.

L'attività di cantiere comporta esercitare da parte ns il controllo sull'impresa affinchè, oltre ad adempiere a quanto dettato dalle leggi in materia di anti inquinamento e smaltimento dei rifiuti in particolare, sia stimolata ad adottare altri accorgimenti a salvaguardia dell'ambiente, accorgimenti che devono andare oltre a quanto già codificato dalle leggi.


IL FUTURO

Suggerimento dell'ing. Sabato, e dello stesso personale del TUV, è stato quello di arrivare alla unificazione dei due sistemi, 9001 e 14001, per semplificarci al massimo la gestione che a questo punto sarebbe unica sotto tutti i punti di vista e non doppia o parallela che dir si voglia.

Oggi ci troviamo in questa situazione: nel prossimo 2012 dovremo "rinnovare" la 9001 in quanto scadono i tre anni di validità; questo significa, sotto il profilo documentale, dover riesaminare la documentazione per poter "riazzerare" il tempo il che si concretizzerà con l'emissione di un nuovo certificato 9001 (non significa reinventarsi tutto ma apportare quei correttivi che si riterranno opportuni anche alla luce della 14001). Saremo quindi sottoposti ad una verifica su tutte le attività previste dalle ns procedure, e non solo su alcuni punti a campione come invece avviene in fase di conferma di un certificato già emesso.

Nello stesso periodo la 14001 sarà invece oggetto di conferma.

Le due ISO sono quindi temporalmente sfasate fra loro per quanto riquarda le scadenze di "conferma" e di "rinnovo".

Occorre decidere se e quando attivare la fusione fra la 9001 e la 14001 che porterebbe alla contemporaneità dei momenti di verifica nella sostanza e nel modo di operare.

Il percorso non è semplice e tanto meno breve nel tempo in quanto la 14001 la dobbiamo "ancora tutta scoprire". Un solo esempio: i regolamenti TUV (ovviamente da rispettare) vanno oltre a quanto già disciplinato dal Codice Civile.