La nostra Storia

passato

OLTRE 60 ANNI DI STORIA E PROFESSIONALITA’

soci_fondNELLO STESSO ANNO IN CUI FU PROMULGATA LA COSTITUZIONE ITALIANA, E’ NATA LA COOPERATIVA. Il 27 ottobre 1948, data della fondazione, veniva posta la prima pietra di un’iniziativa che, per molti, significava il coronamento di un sogno: una casa in proprietà. Sono passati oltre sessantasei anni, l’impresa Cooperativa Ansaloni è una realtà economica bolognese.

Anche gli ultimi dati confermano che è stato attuato e consolidato lo scopo sociale. Da molti anni Ansaloni è impegnata sui valori della responsabilità sociale imprenditoriale, dal lontano 1995 ha compiuto la scelta della compilazione del bilancio sociale, dal 1997 si è dotata del codice etico, precorrendo i tempi. E’ certamente “impresa socialmente responsabile” un’impresa che considera, nella definizione della propria strategia e nei comportamenti quotidiani di gestione, gli interessi di tutti quelli che, direttamente o indirettamente, risultano interessati alla sua attività, definiti anche stakeholder, e gli impatti che il suo operato può avere sia a livello economico, che sociale ed ambientale. In questo senso la Cooperativa ha forti legami con i propri stakeholder, possiede una naturale sensibilità verso le tematiche sociali in genere e le è assegnato un ben definito ruolo sociale.

LE NOSTRE RADICI

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La storia della Cooperativa Edificatrice Ansaloni ha radici lontane e ha visto la Cooperativa e i Soci uniti da un forte legame che va oltre l’acquisto della casa. Insieme a questa c’è una cultura dell’abitare che la Cooperativa ha delineato sulla base delle esperienze maturate insieme alla base sociale, con la partecipazione dei Soci alla gestione attraverso gli organi sociali. In questa presentazione ricordiamo momenti importanti e piccoli e grandi episodi di Soci o persone che hanno contribuito a fare la storia della Cooperativa e che vengono tramandati come accade in tutte le famiglie. A questo proposito sono ben presenti i nostri Soci Fondatori visibili nella gigantografia di un’antica istantanea che li ritrae in gruppo, posta nella sala consiliare della Cooperativa Ansaloni. Osservandola vediamo degli uomini giovani, alcuni poco più che ragazzi, con la bicicletta, con lo “frattazzo”, sorridenti e soddisfatti di ciò che avevano intrapreso: dare vita alla Cooperativa.    Il 27 ottobre 1948, data della fondazione della nostra Cooperativa, oggi Cooperativa Edificatrice Ansaloni, veniva posta la prima pietra di un’iniziativa che, per molti, significava realizzare il sogno di tutta la vita: avere una casa in proprietà. I Soci Fondatori ricordavano questa data come un giorno di festa e noi la celebriamo come un evento sociale molto partecipato.

I PRIMI ALLOGGI AUTOCOSTRUITI

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I nostri pionieri erano operai e impiegati delle grandi fabbriche dell’ovest della città di Bologna: Ducati, Sabiem, Calzoni, Weber e altre ancora. Erano commercianti e artigiani. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, si autocostruirono la casa lavorando migliaia di ore gratuitamente, mentre le donne, madri, mogli, sorelle, assemblavano bamboline e con il ricavato comperavano le pietre e il cemento necessari per costruire le loro future case, che venivano poi assegnate tramite sorteggio, ponendo in un’urna i nominativi dei Soci più bisognosi. Le donne idearono e cucirono la bandiera multicolore della Cooperativa. Ancora oggi si ricordano i sacrifici e l’entusiasmo dei Soci Fondatori e delle loro compagne per realizzare i primi alloggi autocostruiti.

Gaetano Ansaloni fu il primo Presidente, da lui prende nome la nostra Cooperativa, poiché era un uomo con molta esperienza e grande umanità. Lavorò come operaio e commerciante di salumi, il suo negozio ambulante era una bicicletta munita di due grossi portapacchi. Era dotato di notevole iniziativa, diede un grande impulso e fu un esempio per tutti i Soci. Anche i Soci, ancora oggi, hanno ricordi che ci fanno riflettere. Negli anni ’50, per portare una richiesta di finanziamento al Ministero dei Lavori Pubblici e per consegnarla personalmente al Ministro, un gruppo di Soci andò a Roma in bicicletta. Anche di questi momenti è costituita la storia della nostra Cooperativa, è la storia di donne e uomini che si sono rimboccati le maniche per ricostruire il Paese distrutto da una guerra disastrosa. In una Bologna colpita dai bombardamenti, nel 1945 veniva eletto un grande sindaco, Giuseppe Dozza profondamente impegnato nella ricostruzione.

Era necessario realizzare case per soddisfare la domanda che veniva dalle classi più deboli. La Cooperativa Ansaloni contribuì a dare una risposta a questi bisogni e a ricostruire il tessuto economico della città.
I nostri Soci costruirono anche asili, negozi e tanto altro, che lasciarono a patrimonio indivisibile intergenerazionale per il futuro della Cooperativa. Da allora sono trascorsi oltre 65 anni, la Cooperativa attraverso processi di accorpamento e unificazione si è consolidata. Intanto si compiva una staffetta intergenerazionale che si passava il testimone, fino ad oggi alla nostra governance che viene da lontano. Come allora con tanti giovani e con tante donne, una governance che si propone di assicurare alla base sociale e agli stakeholders la continuità oltre i prossimi sessanta anni! La nostra sede in Via Cividali nasce tra il 1964 e 1965, come Casa del Popolo, con il lavoro volontario dei Soci della Cooperativa. Comperammo la terra dal signor Tarozzi, commerciante di noccioline e lupini. Su di essa si realizzarono, oltre alla Sede, gli alloggi di via Cividali e via Pasubio.
I muratori delle imprese e delle cooperative costruttrici, dopo il lavoro, dedicavano il loro tempo libero a questo stabile che avrebbe alloggiato i partiti di sinistra, il cral e la Cooperativa. La Casa del Popolo diventò un centro di socializzazione, un centro sportivo, un centro di vita politica.
Tra gli aneddoti di vita vissuta viene ricordato l'”Osteria della Bionda” e un gruppo di abitanti di via Berretta Rossa chiamati “Terrapen” che abitavano in case umili e malsane, anche loro contribuirono in modo significativo alla costruzione. Le donne del quartiere aiutavano a costruire e promuovevano iniziative sociali, organizzavano feste, per raccogliere i fondi per completare l’opera.

IL FUTURO DELLA COOPERATIVA

futuroNon sappiamo quale sarà il nostro futuro, nessuno ha la sfera di cristallo. Però una cosa è certa: lo spirito con il quale lo affronteremo. Uno spirito di iniziativa e capacità che emerge chiaramente dal discorso del Presidente Franchi in occasione dell’ultima Assemblea dei Soci parlando dell’intervento ZP28:

Pur nelle sue ristrette dimensioni questo intervento per noi è molto importante perché rappresenta un momento di forte passaggio, dall’operare sul nuovo all’intervenire sull’esistente. Trasformeremo un edificio costruito negli anni 60 in una realizzazione a elevate prestazioni energetiche e soprattutto dalle caratteristiche di sicurezza sismica. Lo abbiamo definito un cantiere scuola, una sorta di progetto pilota. É un’esperienza che vogliamo portare avanti perché il futuro ci vedrà impegnati prevalentemente in direzione del patrimonio esistente e rappresentando per noi una scelta strategica; per farlo occorre acquisire conoscenza, esperienza, ma soprattutto diversa cultura nell’operare che attenga direttamente ai soggetti operatori e quindi noi stessi, per attrezzarci verso nuove soluzioni da proporre, anche sulle abitazioni già esistenti dei nostri Soci.